Riguarda "The Big Picture", il talk di FR|Vision di presentazione dei dati, con i commenti esclusivi di Alessandro Rota, direttore Ufficio Studi di Assogestioni, protagonista della tavola di approfondimento insieme a Roberto Arosio, Head of Investments and Wealth Management, Banca Aletti (Gruppo Banco BPM) e Claudio Bocci, Senior Partner, Prometeia
Il mercato italiano del risparmio gestito ha archiviato il 2025 mettendo a segno un patrimonio record di 2.636 mld euro, in netto aumento dai 2.600 mld euro di fine settembre e 2.505 mld euro di dicembre 2024.
A decretarlo sono i dati definitivi della Mappa Trimestrale Q4 di Assogestioni, dai quali emerge un bilancio positivo anche sul fronte della raccolta netta, pari a 38,2 mld euro nell’anno e 8 mld euro negli ultimi tre mesi.
Assogestioni esprime il proprio apprezzamento per le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2026 che introducono modifiche rilevanti al sistema pensionistico nell’ottica di rafforzare la diffusione, i vantaggi e la flessibilità della previdenza complementare in Italia.
Questa riforma, preannunciata ad aprile dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in occasione del Salone del Risparmio 2025, fa proprie le proposte avanzate dall’Associazione sin dal 2020.
Il nuovo impianto, infatti, è costruito sui tre pilastri indicati da Assogestioni:
1) aumento della partecipazione ai fondi pensione attraverso un meccanismo di adesione automatica per i nuovi assunti;
2) una rinnovata e più efficiente opzione di investimento predefinita, calibrata sulle caratteristiche anagrafiche degli aderenti, con l’obiettivo di favorire maggiori rendimenti nel lungo termine;
Si rende disponibile il testo dell’Audizione Congiunta di Assogestioni del 27 novembre 2025 presso la 2° Commissione (Giustizia) e 6° Commissione (Finanze e Tesoro) del Senato della Repubblica e II Commissione (Giustizia) e VI Commissione (Finanze) della Camera dei Deputati.
Milano, 24 novembre 2025 – Gli italiani e l’educazione finanziaria. Il 55,7% degli italiani si dichiara interessato all’educazione finanziaria ed è disposto a dedicare parte del proprio tempo all’acquisizione o al rafforzamento delle competenze economiche e finanziarie. Il 42,9% degli italiani afferma di non avere né tempo né motivazione per accrescere le proprie conoscenze su risparmio, investimento e in generale economia. Sono disinteressati all’educazione finanziaria: il 38,6% dei giovani, il 40,4% dei 35-64enni e il 50,4% degli over 65; il 58,7% delle persone con basso titolo di studio, il 43,1% con diploma di maturità e il 37,3% tra i laureati. Questi sono alcuni dei risultati disponibili nella Nota per la Comunicazione del VI Rapporto Assogestioni-Censis «Il ruolo dell’educazione finanziaria nella cultura sociale del risparmio degli italiani».
Riguarda "The Big Picture", il talk di FR|Vision di presentazione dei dati, con l'intervento di Alessandro Rota, direttore Ufficio Studi di Assogestioni, e a seguire la tavola rotonda con Cosmo Schinaia, Head of Southern Europe and Latam, Fidelity International, Stefano Gallizioli, Responsabile del Coordinamento delle Reti, Fideuram e Giambattista Taglioni, Partner della Practice Insurance and Asset Management, Oliver Wyman
Il patrimonio del mercato italiano del risparmio gestito a fine settembre ha raggiunto la cifra record di 2.600 mld euro, superando i 2.594 mld euro toccati a fine dicembre 2021, mettendo a segno una raccolta di 14,2 mld euro nel trimestre, in netto rialzo dai 10,6 mld euro stimati dalle letture mensili.


