Pir
27/3/2020

Affiancare ai Pir ordinari un prodotto alternativo e complementare, volto a favorire la crescita delle Pmi radicate nel territorio, sia attraverso l’investimento in strumenti finanziari non quotati, sia tramite la concessione di prestiti e l’acquisizione di crediti

 
Pir
27/3/2020

I Piani individuali di risparmio a lungo termine (Pir) introdotti dalla legge di bilancio 2017 e integrati con il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020 per sostenere l’economia reale hanno riscosso successo presso i risparmiatori italiani, imponendosi come una forza di crescita del sistema imprenditoriale del Paese e come una fonte di finanziamento alternativa al canale bancario per lo sviluppo delle piccole e medie imprese (Pmi) quotate.

I vincoli di investimento e i limiti di concentrazione previsti dalla normativa esistente hanno consentito ai Pir di funzionare bene all’interno di portafogli liquidi, tipicamente appannaggio di una clientela retail, contenendo il rischio insito negli investimenti in Pmi quotate e tarandolo a un livello adeguato alle esigenze dei risparmiatori persone fisiche, che trovano nel fondo aperto e di pronta liquidabilità lo strumento di investimento di elezione.

 
22/3/2020

Le SGR possono proseguire a lavorare in continuità con le precedenti disposizioni che avevano accolto la richiesta presentata da Assogestioni alle competenti strutture del MEF e della Banca d’Italia. Lo stabilisce il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che dispone nuove misure restrittive per l'emergenza sanitaria.

 
20/3/2020

Per consentire al sistema bancario e finanziario di concentrare tutti gli sforzi in questa direzione, Bankitalia, in linea con le iniziative assunte dall’Autorità Bancaria Europea (Eba) e dalla Banca Centrale Europea (Bce), ha deciso di concedere alcune dilazioni per adempimenti che si applicano anche alle banche significative, in relazione alle materie di competenza della Banca d’Italia.

13/3/2020

Continua l’impegno di Assogestioni al fianco delle società di gestione del risparmio operative in un Paese scosso dall’emergenza sanitaria del Covid-19.

L’associazione ha scritto a Banca d’Italia e Consob in merito alle tempistiche degli adempimenti a carico delle Sgr nei confronti delle Autorità di vigilanza chiedendo di tener conto del momento critico, che impone la necessità di sospensioni e proroghe a una serie di scadenze.

Nel dettaglio, Assogestioni ha chiesto alle autorità di vigilanza:

1. Una proroga di 60 giorni dei termini relativi agli adempimenti degli obblighi organizzativi e informativi che le Sgr sono tenute a effettuare nei mesi di marzo e aprile (come ad esempio, l’adeguamento entro il 31 marzo della governance dei gestori significativi; l’invio entro il 31 marzo della relazione sulla struttura organizzativa; l’invio entro il prossimo 30 aprile della la relazione della funzione antiriciclaggio).   

 
12/3/2020

La continuità dell’operatività dei fondi comuni di investimento è assicurata anche nel corso dell’emergenza sanitaria, come richiesto da Assogestioni alle competenti strutture del MEF e della Banca d’Italia. Lo stabilisce il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che prevede ulteriori disposizioni applicabili sull’intero territorio nazionale per prevenire e limitare i rischi del contagio da Covid-19.

 

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