18/5/2022

Risparmio Gestito: nel 1° trimestre sottoscritti 11 mld. I fondi aperti trainano la raccolta

 
18/5/2022

Con i dati definitivi, la raccolta netta dell’industria del risparmio gestito del 1° trimestre è stata rivista al rialzo e si attesta a +10,9 miliardi di euro.

Il patrimonio gestito a fine marzo 2022 ammonta a 2.486 mld, con la quota delle masse investite nelle gestioni collettive che pesa per il 52,4% del totale.

La lettura trimestrale conferma il solido apporto dei fondi aperti – in crescita per due anni consecutivi – che hanno contribuito per 12,8 mld, consentendo di controbilanciare alcune operazioni infragruppo nell’ambito dei mandati istituzionali, avvenute nel periodo. A livello di macrocategorie, i risparmiatori hanno ribadito la preferenza in particolare per i prodotti azionari (+9,4 mld) e i bilanciati (+5,2 mld).

 
12/5/2022

È stato presentato oggi, nel corso di una conferenza speciale nell’ultima giornata del Salone del Risparmio, il Francobollo dedicato al Risparmio Gestito emesso dal MiSE nell’ambito della Serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

 

 
12/5/2022

Sempre più propensi al risparmio. È di 5.000 miliardi di euro il valore del portafoglio finanziario degli italiani (dato al terzo trimestre 2021). È cresciuto del 25,5% in termini reali negli ultimi dieci anni, del 5,9% rispetto al 2020. La propensione al risparmio, che era pari all’8,1% del reddito disponibile nel 2019, è aumentata al 15,6% nel 2020 e oggi è pari al 13,1%. Pandemia e venti di guerra hanno rinvigorito l’inclinazione al risparmio degli italiani. Per far ripartire gli investimenti sono quindi disponibili tante risorse private, di cui una quota rilevante è in forma liquida, ferma sui conti correnti bancari. La liquidità e i depositi delle famiglie hanno registrato un boom nel decennio (+32,1%) e una crescita del 3,7% nell’ultimo anno rispetto al 2020, volando sopra i 1.600 miliardi di euro.

 
12/5/2022

La differenza uomo-donna nell’universo dei sottoscrittori italiani, che ammontano a 11,7 milioni, si sta progressivamente annullando, in favore di un sostanziale equilibrio tra i generi, con le donne che oggi rappresentano il 47% degli investitori contro il 53% degli uomini. Negli ultimi 20 anni, questo gap è sceso da 16 a 6 punti percentuali (nel 2002 il rapporto uomini-donne era del 58%-42%). L’età media complessiva è di 61 anni e il 41% dei sottoscrittori ha un’età inferiore a 56 anni.

Sono alcuni dati salienti, aggiornati a dicembre 2021, dell’Osservatorio di Assogestioni sui sottoscrittori di fondi comuni. Lo studio, che dall’anno scorso è stato esteso anche ai fondi esteri collocati presso la clientela italiana, analizza fin dal 1996 le informazioni sugli investitori individuali, raccogliendo un set di dati che rappresenta un unicum a livello europeo.

 
27/4/2022

Per i fondi aperti sono due anni di crescita ininterrotta: marzo è stato il ventiquattresimo mese consecutivo concluso con flussi netti positivi per 2,2 mld. Questa cifra consente di controbilanciare il risultato complessivo del mese che chiude con una raccolta netta di -926 mln per effetto di operazioni infragruppo nell’ambito dei mandati istituzionali. Entrando nel dettaglio delle categorie, i risparmiatori hanno indirizzato le proprie preferenze sui fondi azionari (+2,4 mld) e sui bilanciati (+1,1 mld).

Il patrimonio a fine marzo si attesta a 2.502 mld per l’effetto combinato della raccolta e della flessione dei mercati che l’Ufficio studi quantifica in -0,2%. La quota prevalente degli asset, 1.315 mld (pari al 52% del totale), è impiegata in fondi aperti e chiusi. Gli investimenti nelle gestioni di portafoglio ammontano a 1.186 mld.

 

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