Il mercato italiano del risparmio gestito ha archiviato la prima metà del 2026 aggiornando il record storico di patrimonio a 2.722 mld euro, in rialzo dai 2.575 mld euro di fine marzo.
Lo certificano i dati definitivi della Mappa Trimestrale Q2 2026 di Assogestioni, in base ai quali anche la raccolta netta nel periodo tra aprile e giugno ha registrato un saldo positivo per quasi 11 mld euro (10,98 mld euro), sostenuta principalmente dagli afflussi confluiti nella categoria a partecipazione prevalentemente retail dei fondi aperti.
di Maria Luisa Gota*

Non sottovalutiamo i pregi dei Pir per far incontrare risparmio e imprese
L'Europa non soffre di una carenza di risparmio. Soffre della difficoltà di trasformarlo in investimenti capaci di sostenere crescita, innovazione e competitività. Oltre 12.500 miliardi della ricchezza finanziaria delle famiglie europee rimangono parcheggiati in depositi e conti correnti, con rendimenti modesti e spesso inferiori all'inflazione. Questo accade in un momento storico in cui i cambiamenti demografici richiedono una pianificazione rigorosa delle proprie risorse finanziarie per essere in grado di far fronte con dignità a una vita sempre più lunga.
L'Osservatorio sui Sottoscrittori di Fondi Comuni di fine 2025 dell'Ufficio Studi di Assogestioni offre una fotografia capillare degli investitori retail sul territorio italiano.
Attraverso il seguente grafico interattivo, scorrendo tra le slide, è possibile esplorare i dati regione per regione con focus su:
- Numero di sottoscrittori
- Tasso di partecipazione
- Investimento medio
- Età media
- Donne (%)
- Investimento complessivo
Istruzioni:
di Arianna Immacolato*

Il Rapporto Assogestioni-Censis sulla previdenza complementare presentato il 23 giugno a Roma, nella suggestiva cornice dell’Auditorium dell’Ara Pacis, restituisce una fotografia molto interessante del rapporto degli italiani con il proprio futuro pensionistico. Un dato emerge con particolare evidenza: oltre sette lavoratori su dieci ritengono che la pensione pubblica sarà in grado di garantire al massimo il 60% del reddito percepito durante la vita lavorativa. Si tratta di una consapevolezza diffusa, che conferma come il tema dell’adeguatezza delle pensioni sia ormai entrato stabilmente nella percezione collettiva.
Roma, 23 giugno 2026 – Il 7° Rapporto Assogestioni-Censis. La settima edizione dell’indagine di Assogestioni, l’associazione italiana del risparmio gestito, realizzata con il Censis, ha indagato il rapporto degli italiani con la previdenza complementare. Un focus che amplifica il racconto delle ricerche passate, in ragione dell’imminente entrata in vigore delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, intervenuta sulla normativa a più di trent’anni dalla Riforma Dini del 1995. Dalla ricerca, condotta su un campione di lavoratori italiani tra i 18 e i 50 anni, emerge che i lavoratori percepiscono la rilevanza della previdenza integrativa, ma continuano a conoscerla poco, a rinviarne la scelta o a guardarla con diffidenza.
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EVENTI
23 GIUGNO | DARE FORMA AL FUTURO, COSTRUIRE FIDUCIA
Assogestioni e Censis aprono al confronto sulla riforma della previdenza complementare

08 GIUGNO | OSSERVATORIO SUI SOTTOSCRITTORI DI FONDI COMUNI
Presentato in data 8 giugno l'Osservatorio sui sottoscrittori di fondi comuni a cura dell'Ufficio Studi di Assogestioni
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5 - 7 MAGGIO | SALONE DEL RISPARMIO 2026
“Risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita” è la chiave con cui Assogestioni interpreta l’edizione 2026 del Salone del Risparmio, in programma dal 5 al 7 maggio presso il Centro Congressi Allianz MiCo di Milano
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