10/9/2020

La capacità di risparmio degli italiani resta vigorosa, ma secondo il direttore generale dell’associazione del risparmio gestito, audito in Commissione alla Camera, “rimane il problema di ingentissime risorse ferme e non investite, o investite poco”

 
10/9/2020

Nonostante la crisi generata dall’emergenza sanitaria, le masse finanziarie gestite dagli asset manager “sono cresciute nel 2020 grazie alla capacità degli italiani di risparmiare, che rimane vigorosa e potenzialmente è cresciuta, perché con l’abbassamento dei consumi alcuni segmenti della popolazione sono riusciti a risparmiare ulteriormente”.

Così Fabio Galli, direttore generale dell’associazione del risparmio gestito, durante il suo intervento in audizione alla VI Commissione Finanze alla Camera presieduta da Luigi Marattin, parlamentare di Italia Viva. “Da parte nostra, anche in questa condizione di incertezza, c’è quindi un messaggio di positività e ottimismo, con opportunità da cogliere e non problemi da risolvere”.

 
9/9/2020

A luglio l’industria del risparmio gestito prosegue il trend di crescita congiunturale e mette a segno una raccolta netta positiva di 3,5 miliardi di euro. Con questo risultato i flussi netti totali da inizio anno salgono a 2,77 miliardi.

La raccolta del mese è equamente distribuita fra gestioni individuali (1,7 miliardi) – che tornano ad attrarre flussi dagli istituzionali – e collettive (1,8 miliardi).

I fondi aperti hanno raccolto 1,6 miliardi, con i prodotti di lungo termine che hanno totalizzato flussi in entrata per 2,8 miliardi.

I risparmiatori italiani hanno orientato le proprie preferenze sugli azionari (+2 miliardi), sugli obbligazionari (+1,3 miliardi) e sui bilanciati (+404 milioni).

Il patrimonio del settore, sostenuto dalle nuove sottoscrizioni e dall’effetto dell’attività di gestione, è cresciuto di 21 miliardi rispetto al mese precedente a 2.287 miliardi.

 
2/9/2020

Grazie a una raccolta netta superiore agli 11,3 miliardi di euro nel periodo aprile-giugno l’industria del risparmio gestito cancella gli effetti negativi legati alla pandemia nel 2020. Lo si evince dalla Mappa trimestrale del risparmio gestito stilata dall’ufficio studi di Assogestioni.

Secondo i dati diffusi dall’associazione, il saldo netto da inizio anno, infatti, si riduce drasticamente da -12 miliardi di fine marzo ad appena -735 milioni a fine giugno, merito della raccolta portata a termine dalle Sgr sulle gestioni collettive (+16,2 miliardi). La quasi totalità dei flussi ha riguardato fondi aperti armonizzati Ucits mentre verso i fondi chiusi sono arrivati 1,3 miliardi di nuovi flussi netti.

La raccolta netta dei fondi aperti nel trimestre ammonta a 14,8 miliardi. La maggior parte dei flussi sono stati intercettati da fondi di diritto estero (15,28 miliardi).

 
30/7/2020

Con la lettera del 30 luglio 2020 n. 3703, la COVIP ha risposto ai quesiti dell’Associazione in tema di mandati di gestione a seguito della Brexit, confermando l’ammissibilità delle soluzioni prospettate e condivise anche da Assofondipensione.

La Commissione ha infatti chiarito che:

 
27/7/2020

Giugno attesta lo stato di salute del risparmio gestito italiano, già certificato dalle raccolte di aprile e maggio. Cinque miliardi di euro di sottoscrizioni sotto la spinta dei fondi aperti (+4,4 miliardi) portano il saldo da inizio anno in territorio positivo.

Il saldo provvisorio del sistema relativo al I semestre dell’anno, periodo caratterizzato dalle incertezze dovute all'emergenza sanitaria, risulta positivo per 455 milioni grazie alla raccolta preliminare del II trimestre che supera i 12,5 miliardi.

Cresce il patrimonio gestito a quota 2.239 miliardi grazie all'effetto combinato della raccolta e dell’attività di gestione. Oltre ai fondi aperti, segnano uno slancio in termini di raccolta gli azionari (+2,1 miliardi) e i bilanciati (+187 milioni).

 

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