30/12/2021

Le nuove indicazioni, comunicate con la circolare n. 19/E del 29 dicembre 2021, accolgono le istanze di Assogestioni in materia di investimenti oggetto dei PIR, OICR PIR compliant e credito d’imposta per i PIR alternativi

 
30/12/2021

L’Agenzia delle entrate (circolare n. 19/E del 29 dicembre 2021) ha fornito importanti chiarimenti sulle modifiche apportate alla normativa in materia di “piani di risparmio a lungo termine” dal decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 e dal decreto Rilancio, nonché in merito al credito d’imposta introdotto dalla legge di bilancio 2021.

L’obiettivo di aumentare l’efficacia della disciplina fiscale diretta a favorire la canalizzazione del risparmio delle famiglie verso gli strumenti finanziari di imprese industriali e commerciali, italiane ed europee, radicate sul territorio italiano è perseguito fornendo delucidazioni principalmente su tre aspetti: investimenti oggetto dei PIR, OICR PIR compliant e credito d’imposta per i PIR alternativi.

Di seguito alcune delle principali indicazioni interpretative provenienti dall’Agenzia.

Investimenti oggetto del PIR

 
22/12/2021

Il 2021 si conferma ancora una volta un anno di crescita per l’industria del risparmio gestito. I numeri dell’Ufficio Studi di Assogestioni certificano per il mese di novembre una raccolta netta pari a 7,7 miliardi di euro, con il dato sui flussi in entrata che da inizio anno si attesta a 83,9 miliardi. Raggiunto inoltre un nuovo record di patrimonio che passa dai 2.560 miliardi di fine ottobre a 2.574 miliardi.

Nell’undicesimo mese dell’anno i fondi aperti hanno attirato flussi per 3,5 miliardi mentre le sottoscrizioni totalizzate dai fondi di lungo termine ammontano a 4,7 miliardi. I risparmiatori italiani hanno indirizzato le proprie preferenze in particolare sui fondi azionari (+2,4 miliardi) e sui bilanciati (+1,8 miliardi).

Per quanto riguarda la domiciliazione dei prodotti di investimento oggetto di raccolta, il mese di novembre si rivela il migliore del 2021 per i fondi di diritto italiano che superano il miliardo di flussi netti positivi.

 
20/12/2021

Il cambiamento climatico fa paura. Il 79,9% degli italiani ha paura del cambiamento climatico, in particolare dell’aumento sopra 1,5 gradi della temperatura della Terra. La percentuale arriva all’83,8% nel Nord-Est e all’82,7% tra le donne. È quanto emerge dell’Osservatorio sulla sostenibilità realizzato dal Censis in collaborazione con Assogestioni, l’associazione italiana delle società di gestione del risparmio.

 
15/12/2021

Entrato di prepotenza nel dibattito pubblico, il tema della sostenibilità vive una rapida evoluzione, con una proliferazione di flussi informativi che a volte generano confusione e paura. C’è domanda di maggiore chiarezza anche sui tanti aspetti annessi, come le forme di investimento Esg. Sono alcuni degli aspetti che emergono dall’aggiornamento del Rapporto realizzato dal Censis in collaborazione con Assogestioni. Lo studio verrà commentato da Vittorio Ambrogi (Managing Director di Morgan Stanley Investment Management, in veste di Presidente del Comitato Comunicazione di Assogestioni) e da Giorgio De Rita (Segretario Generale Censis) lunedì 20 dicembre dalle 12:00 alle 13:00 in streaming su FR|Vision.

 
2/12/2021

Sono 11,5 milioni, circa 1 italiano su 5, i sottoscrittori di fondi comuni stimati nel nostro Paese. Il 41% di essi appartiene alla generazione dei baby boomer, i nati tra il 1946 e il 1964, e circa la metà sono donne. Sono alcuni dati salienti dell’Osservatorio di Assogestioni sui sottoscrittori di fondi comuni. Lo studio, che per la prima volta è esteso anche ai fondi esteri collocati presso la clientela italiana, analizza le informazioni sugli investitori individuali in fondi comuni con dati aggiornati a fine 2020.

Il valore medio generale dell’investimento in fondi è pari a 47.000 euro. Importo che varia in base alla tipologia del prodotto: più basso per i sottoscrittori di fondi italiani (30.000 euro), più alto per gli investitori in fondi esteri. Tra questi, il valore dell’investimento medio in fondi cross border si attesta a 56.000 euro.

 

Esplora

Dati e ricerche
L'Ufficio Studi fornisce analisi e rapporti di dettaglio sul mercato italiano del Risparmio Gestito
Audizioni e Consultazioni
Tutte le risposte di Assogestioni alle consultazioni delle autorità di vigilanza nazionali e europee.
Il Tuo Capitale Umano
L'industria del Risparmio Gestito incontra, presso le principali Università del Paese, neolaureati e laureandi cui illustrare le opportunità lavorative offerte dalle principali società del settore