Pir
19/5/2020

Con il DL Rilancio possono partire gli strumenti ideati da Assogestioni per convogliare il risparmio nel mondo delle imprese investendo anche su quelle non quotate. Spazio a concessione prestiti e acquisizione crediti

 
Pir
19/5/2020

I Pir alternativi sono realtà. Con l’approvazione del decreto legge ‘Rilancio’ da parte del governo cade l’ultimo ostacolo all’avvio dello strumento di investimento messo a punto da Assogestioni, che prevede la possibilità di investire in aziende non quotate e in strumenti di debito o credito per le piccole e medie imprese italiane.

“L’associazione è da sempre convinta che la crescita del Paese passi anche da un regime regolamentare e fiscale più favorevole” commenta Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni. “Accogliamo dunque con grande soddisfazione la notizia del recepimento da parte delle istituzioni della nostra proposta per i Pir alternativi, strumenti che avvicinano ulteriormente il risparmio privato degli italiani all’economia reale”.

 
18/5/2020

Con l’approvazione del DL Rilancio - di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - arrivano anche le semplificazioni in tema di sottoscrizione dei contratti aventi a oggetto la prestazione dei servizi di investimento e accessori e l’adesione all’offerta di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), misure chieste da Assogestioni e Assoreti in una lettera a Mef e Consob.

Le disposizioni, introdotte all’articolo 36, tengono conto delle difficoltà operative che derivano dalle limitazioni imposte dai recenti Decreti della Presidenza del Consiglio per far fronte alla situazione di emergenza conseguente all’epidemia e mirano ad assicurare la continuità nell’accesso a tali servizi e prodotti da parte degli investitori, agevolando la conclusione a distanza dei nuovi contratti attraverso modalità semplificate di scambio del consenso.

 
11/5/2020

Quando si parla di disciplina antiriciclaggio spesso si chiama in causa l’approccio basato sul rischio. Questo è infatti il principio cardine sul quale, prendendo spunto dalla Raccomandazione n. 1 del Gruppo di azione finanziaria internazionale, si è sviluppata nel corso degli anni la disciplina per la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Il principio in sé è abbastanza semplice e può essere sintetizzato nel seguente modo: l’estensione degli obblighi di adeguata verifica possono essere modulati secondo il grado di rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo rilevato.

È importante quindi domandarsi quali e quanti sono i rischi a cui può essere esposto il settore del risparmio gestito e capire che tipo di risultato abbiano dato fino a ora i presidi posti in essere dalle Sgr.

 
5/5/2020

Con il technical advice pubblicato a inizio aprile, Esma ha fornito alla Commissione europea un parere su alcuni aspetti del funzionamento della direttiva MiFID II e del regolamento MiFIR. In particolare, l’autorità europea dei mercati ha dato indicazioni in merito agli obblighi di informativa sugli incentivi e alla rifinitura dei presidi di trasparenza sui costi e oneri, con particolare attenzione alla clientela retail.

 

La trasparenza degli incentivi

Esma affronta anzitutto il tema dell’introduzione nella MiFID II di un divieto assoluto alla percezione di incentivi, ponendo all’attenzione della Commissione la necessità di approfondire maggiormente il panorama distributivo europeo prima di prendere in considerazione questa ipotesi.

 

Nel dettaglio, l’autorità ritiene che la Commissione dovrebbe valutare:

 
24/4/2020

Nel terzo mese dell’anno il dato di raccolta netta del settore ha il segno meno davanti: -8,7 miliardi. Un dato evidentemente condizionato dalle tensioni sull’economia mondiale sorte per l’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19.

A soffrire in particolare sono i fondi aperti con deflussi per 10,8 miliardi mentre le gestioni di portafoglio mettono a segno flussi in ingresso per +1,8 miliardi. Tengono i fondi chiusi con 282 milioni di raccolta, proseguendo il trend positivo intrapreso da inizio anno.

Il patrimonio in gestione si attesta a 2.143 miliardi di euro per effetto della volatilità registrata sui mercati. Il 52% degli asset in gestione (1.114 miliardi) è investito nelle gestioni di portafoglio, il restante 48% (1.028 miliardi) è impiegato nelle gestioni collettive.

Tra i fondi aperti, le preferenze dei sottoscrittori italiani sono indirizzate verso i prodotti monetari (+6,2 miliardi).

 

Appuntamenti

Dal
20/4/2021
-
Salone del Risparmio: l’11° edizione è posticipata alla primavera 2021
al 22/04/2021
Dal
31/1/2020
-
Induction Follow up “Il collegio sindacale e il comitato controllo e rischi: sinergie e divergenze”
e 03/7/2020
Dal
7/2/2020
-
Induction session per amministratori e sindaci di società quotate
e 14/02/2020

Esplora

Dati e ricerche
L'Ufficio Studi fornisce analisi e rapporti di dettaglio sul mercato italiano del Risparmio Gestito
Audizioni e Consultazioni
Tutte le risposte di Assogestioni alle consultazioni delle autorità di vigilanza nazionali e europee.
Il Tuo Capitale Umano
L'industria del Risparmio Gestito incontra, presso le principali Università del Paese, neolaureati e laureandi cui illustrare le opportunità lavorative offerte dalle principali società del settore