Prove di integrazione: nuove regole europee per il risparmio gestito

Pubblicato il 4/5/2026

Milano, 6 maggio 2026 – Nel pomeriggio della seconda giornata del Salone del Risparmio 2026 si è tenuta la conferenza di Assogestioni dal titolo "Prove di integrazione: nuove regole europee per il risparmio gestito", dedicata alle principali innovazioni introdotte dal pacchetto regolamentare della Commissione Europea e alle loro implicazioni per il futuro dell'asset management.

La sessione, che si è inserita nel più ampio dibattito sulla Savings and Investments Union, ha riunito esponenti delle istituzioni e dell'industria finanziaria per discutere il Market Integration and Supervision Package (MISP) come passaggio importante nel percorso verso un mercato unico del risparmio gestito più efficiente e competitivo.

Ad aprire i lavori è stato Lucio De Gasperis, Presidente del Comitato Regolamentazione e Fiscalità di Assogestioni: “Il tema dell'integrazione dei mercati dei capitali è da tempo al centro dell'agenda europea, ma solo negli ultimi anni sembra emergere una reale volontà di passare da un approccio frammentario a una strategia più coerente e sistemica. In questo contesto, il MISP assume particolare rilevanza perché interviene su uno dei principali fattori di inefficienza del mercato europeo: la disomogeneità nell’applicazione delle regole”.

Focus sui fondi

Il confronto si è articolato in due panel. La tavola rotonda istituzionale ha visto la partecipazione di Nicola Mango (Dirigente Ufficio VII della Direzione V del Dipartimento del Tesoro, MEF) e Andrea Turi (Responsabile della Divisione Vigilanza Intermediari e Protezione Investitori di CONSOB).

In particolare, Nicola Mango ha osservato: “Le proposte in materia di risparmio gestito perseguono la condivisibile ambizione di promuovere lo sviluppo di gestori che siano attori primari nel sostenere la crescita dell'economia e i connessi obiettivi di autonomia strategica. Al tavolo negoziale lavoriamo per migliorarle ulteriormente, in un'ottica di semplificazione, attenzione alle esigenze di mercato e impregiudicata tutela degli investitori”.

Andrea Turi, Responsabile della Divisione Vigilanza Intermediari e Protezione Investitori di CONSOB, ha aggiunto: “Il MISP rappresenta una grande opportunità per ridisegnare l’architettura della vigilanza europea, rendendola più efficiente e solida. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale che le modifiche siano orientate da alcuni principi cardine che costituiscono il presupposto per una supervisione davvero efficace. In primo luogo, è necessario garantire una piena convergenza degli approcci di vigilanza delle Autorità coinvolte, così da assicurare coerenza e uniformità a livello unionale. Allo stesso tempo, è importante preservare il principio di prossimità, secondo cui l’Autorità più vicina alle attività oggetto di vigilanza è quella meglio posizionata per attivare strumenti di tutela efficaci a protezione degli investitori locali”.

Al panel dedicato all’industria hanno preso parte Matteo Benzoni (Responsabile Compliance & AML di Eurizon Capital SGR), Pierluigi Giverso (Joint General Manager and Commercial Director di Anima SGR), Pierluigi Martino (Group General Counsel and Corporate Secretary di Generali Investments) e Stefano Sansone (Vice Direttore Generale e Head of Strategy, Finance & Control di Amundi SGR SpA).

I lavori sono stati moderati da Roberta D'Apice, Direttore Affari Legali e Regolamentari di Assogestioni, che ha concluso: “Il Market Integration and Supervision Package non rappresenta soltanto un intervento tecnico sull’assetto dei mercati, ma costituisce un passaggio strategico per ripensare il modello di regolazione europea: un’Europa più integrata, più innovativa, più semplice e, al tempo stesso, più sostenibile per gli operatori”.

Assogestioni ha recentemente pubblicato un Position Paper su MISP, disponibile a questo link: https://www.assogestioni.it/articolo/misp-il-position-paper-di-assogestioni

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