Assogestioni istituisce il Comitato Diversity

Pubblicato il 1/1/2018

Assogestioni, nel promuovere iniziative tendenti all’affermazione e al consolidamento del valore della diversity nell’ambito dell’industria del risparmio gestito, ha istituito un apposito Comitato Diversity. Il Comitato è chiamato ad analizzare l’attuale assetto organizzativo del settore in relazione alla diversità dei profili professionali presenti negli organi delle SGR e nel personale dirigenziale, al fine di proporre al Consiglio Direttivo l’eventuale adozione di principi guida in materia di diversità dell’organo di amministrativo e di controllo e, più in generale, nell’ambito delle politiche delle SGR in materia di selezione del personale. Tali principi potranno trovare collocazione nel Protocollo di Autonomia delle SGR, il documento di autoregolamentazione dell’Assogestioni che consente alle società di gestione di modulare l’adozione volontaria di principi di governance innovativi.  

Tale iniziativa si inquadra, inoltre, nell’ambito dell’analisi che gli organi legislativi e gli organi di vigilanza a livello europeo e nazionale hanno da tempo intrapreso. E’ stato infatti ampiamente riconosciuto che le carenze nei dispositivi di governo e nel monitoraggio delle decisioni di gestione abbiano contribuito a un comportamento di assunzione dei rischi meno prudente da parte degli enti nel periodo che ha preceduto la crisi finanziaria del 2007-2008. Tra le misure individuate a livello europeo per rafforzare la governance degli enti vi è proprio quella della diversificazione nella composizione degli organi di gestione; e ciò nel presupposto che la presenza in detti organi di un ampio ventaglio di percorsi e di competenze, favorisca l’indipendenza delle opinioni e le discussioni costruttive, e, in questo modo, contrasti il fenomeno della c.d. “mentalità di gruppo” (group think) che, si ritiene, abbia portato in passato all’esercizio di una sorveglianza insufficiente da parte degli organi di gestione.

Le varie iniziative in tema di diversità nella composizione degli organi di gestione hanno riguardato solo inizialmente le società quotate in borsa e poi anche gli enti creditizi e le imprese di investimento.  Da ultimo e con specifico riferimento alle SGR, lo scorso agosto la Banca d’Italia ha promosso una consultazione sulle misure di attuazione del pacchetto MiFID2/MiFIR, ove si prevede, inter alia, che la composizione degli organi sociali degli intermediari debba riflettere un adeguato grado di diversificazione in termini, tra l’altro, di competenze, esperienze, età e genere.

Tenuto conto della rilevanza del fenomeno, il Consiglio Direttivo dell’Associazione dello scorso 26 settembre ha approvato la proposta del Comitato Diversity di procedere all’invio alle SGR di un questionario, finalizzato a raccogliere informazioni utili per l’analisi (i) delle prassi in tema di politiche di diversità eventualmente (già) adottate dalle Società; (ii) dell’attuale composizione degli organi di amministrazione e controllo delle SGR nonché del management team delle stesse. Sulla base delle informazioni raccolte, il Comitato Direttivo individuerà, su proposta del Comitato Diveristy, le misure di autodisciplina e/o le best practices da definire in materia di diversity.

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