SFDR: il Position Paper Assogestioni sulla proposta di revisione del Regolamento

Pubblicato il 24/2/2026

Assogestioni accoglie con favore la proposta della Commissione europea di revisione del Regolamento Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), presentata il 20 novembre 2025 (COM(2025) 0361), ritenendo che essa rappresenti un passaggio cruciale per rafforzare la coerenza, la credibilità e l’effettiva fruibilità del quadro europeo sulla finanza sostenibile.

A fronte di un grande successo di mercato, che ha portato metà degli asset affidati in gestione in Europa a integrare i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle modalità di selezione degli investimenti, nei cinque anni dall’entrata in vigore della SFDR, sono emerse alcune criticità strutturali nel disegno regolamentare che rischiano di ostacolare una più profonda e più diffusa integrazione della sostenibilità nelle attività di investimento.

Un eccessivo livello di complessità e granularità degli obblighi informativi ha reso poco fruibili per gli investitori le molte informazioni contenute nella documentazione: l'attuale modalità di definizione del concetto di "investimento sostenibile" ha reso di fatto poco confrontabili le caratteristiche dei prodotti, mentre l’utilizzo delle disclosure come improprio strumento di classificazione ha generato rischi di incertezza giuridica e timori di greenwashing. Queste criticità si sono manifestate nel contesto di un impegno di monitoraggio e rendicontazione particolarmente oneroso per le società di gestione del risparmio ma poco efficace nel rappresentare l’effettivo impegno dei gestori verso la sostenibilità.

La proposta della Commissione di rivedere la normativa introduce una significativa semplificazione e maggiore focalizzazione sui prodotti, eliminando gli obblighi di disclosure a livello di entità, razionalizzando i requisiti di trasparenza e introducendo categorie di prodotto chiare, inclusa una specifica categoria dedicata agli investimenti finalizzati a supportare la transizione delle imprese verso modelli più sostenibili.

Tali interventi appaiono coerenti con l’esigenza di rendere l’informativa più snella, preservando al contempo elevati standard di trasparenza e tutela degli investitori per supportare concretamente la transizione sostenibile in Europa.

 

Position Paper di Assogestioni in allegato

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