Crescere per competere: la via europea tra AI, finanza e industria

Pubblicato il 4/5/2026

Milano, 6 maggio 2026 – Nel pomeriggio della seconda giornata del Salone del Risparmio 2026 si è tenuta la conferenza di Assogestioni dal titolo "Crescere per competere: la via europea tra AI, finanza e industria”, dedicata al ruolo dell'intelligenza artificiale come leva di competitività economica, trasformazione finanziaria e politica industriale europea.

La sessione ha riunito esponenti del sistema finanziario, dell'industria tecnologica e del mondo produttivo per discutere le due dimensioni complementari della rivoluzione AI: da un lato il modo in cui l’intelligenza artificiale sta già trasformando modelli operativi, gestione degli investimenti e servizi finanziari; dall'altro il ruolo che capitale, politiche industriali e infrastrutture finanziarie possono svolgere nel rafforzare la capacità dell'Europa di competere nello sviluppo dell'AI.
 

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Ad aprire i lavori è stato Giovanni Sandri, Presidente del Comitato Digital e Fintech di Assogestioni e Vicepresidente dell’Associazione, che ha dichiarato: “L’Intelligenza Artificiale non è più in una fase sperimentale: è una forza strutturale che sta ridisegnando economie e mercati e richiederà investimenti significativi in infrastrutture per poter scalare. In questa prospettiva, l’AI porterà ad una ridefinizione dei modelli di business in tutte le industrie, agendo come leva di innovazione, oltre che di efficienza, e ponendosi come fattore capace di ridistribuire competitività tra settori e crescita lungo l’intera catena del valore. Nel settore finanziario, il suo impatto è già tangibile e sta consentendo di accelerare i processi, ampliare la capacità di analisi e migliorare la qualità delle decisioni, senza però sostituire il giudizio umano”.
 

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A seguire, il keynote speech di Fabio Pammolli, Presidente della Fondazione AI4I e già Consigliere del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che ha evidenziato: "L’intelligenza artificiale introduce una nuova intensità di capitale nei sistemi economici e industriali. Per l’Europa, il tema riguarda la capacità di mobilitare investimenti lungo filiere strategiche — infrastrutture computazionali, energia, competenze, manifattura avanzata — e di accompagnare la trasformazione del tessuto produttivo. La crescita dipenderà sempre più dalla velocità con cui ricerca, finanza e industria riusciranno a convergere dentro ecosistemi capaci di generare innovazione applicata e aumento della produttività”.
 

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Il confronto si è articolato in due panel. Il primo panel “L'AI come leva di trasformazione finanziaria” ha visto la partecipazione di Stefano Barrese, Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Simona Paravani-Mellinghoff, Co-Chief Investment Officer, Multi-Asset Strategies & Solutions di BlackRock e Distinguished Affiliate Professor presso la Cambridge University, e Marco Sesana, Group General Manager di Generali.
 

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Successivamente, il dialogo con Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, ha messo in luce le sfide e le opportunità che l’intelligenza artificiale comporta per le imprese, soprattutto alla luce della sua sempre più crescente integrazione nei processi aziendali.
 

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In chiusura, il secondo panel, “L'AI come politica industriale europea”, che ha coinvolto Tatiana Rizzante, CEO di Reply S.p.A, e Uljan Sharka, CEO & Founder di Domyn.

I lavori sono stati moderati da Roberta D'Apice, Direttore Affari Legali e Regolamentari di Assogestioni, che ha concluso: “La sfida europea sull’intelligenza artificiale non è tanto tecnologica quanto sistemica: l’Europa dispone già di competenze, capacità industriali e applicazioni avanzate, ma fatica a portarle a scala. In questo contesto, il ruolo della finanza è decisivo. Se l’AI rappresenta un’infrastruttura strategica, il capitale ne è il fattore abilitante. Rafforzare l’integrazione tra innovazione, mercato e flussi di investimento è quindi essenziale per trasformare il potenziale europeo in crescita concreta. Il risparmio gestito può svolgere un ruolo cruciale, accompagnando le imprese e sostenendo lo sviluppo delle infrastrutture necessarie a un’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale, contribuendo così a costruire un modello europeo competitivo, affidabile e sostenibile”.

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