Ripensare le strategie previdenziali: come assicurare migliori prospettive per i futuri pensionati
EFAMA estende il dibattito sulla previdenza alla fase cruciale dell’erogazione del risparmio accumulato. L’analisi, mostrando come la migliore strategia consista nella combinazione tra investimento e rendita, mette a fuoco il ruolo del risparmio gestito
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Fondi immobiliari
Il regime fiscale applicabile ai fondi immobiliari (istituiti ai sensi dell’art. 37 del TUF) e a quelli istituiti con apporto pubblico (ai sensi dell’art. 14-bis della legge 86/94) ha subito diverse e rilevanti modifiche nel corso degli ultimi anni.
Il regime fiscale introdotto con il decreto legge n. 351/01 prevedeva l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’1% sul patrimonio del fondo. Tuttavia a decorrere dal 1° gennaio 2004, per effetto delle modifiche apportate dall’art. 41-bis del decreto legge n. 269/03, non è più dovuta l’imposta patrimoniale dell’1% sul valore netto contabile del fondo e la tassazione avviene in capo ai partecipanti al momento della percezione dei proventi.
Il decreto legge n. 351/01 ha inoltre previste specifiche disposizioni in merito al regime IVA, volte ad agevolare il recupero dell’eventuale eccedenza di credito IVA per le operazioni di acquisto di immobili imputabili al fondo e delle relative spese di manutenzione.
In particolare l’art. 8 del decreto, equiparando ai beni ammortizzabili gli immobili costituenti il patrimonio del fondo e le relative spese di manutenzione, consente di chiedere il rimborso dell’IVA annuale nonché, qualora ricorrano le condizioni, quello relativo a periodi inferiori all’anno ai sensi. In alternativa alla richiesta di rimborso, è prevista inoltre la possibilità per la SGR di utilizzare, in tutto o in parte e senza alcun limite di importo, il credito IVA in compensazione delle altre imposte e contributi dovuti, ovvero mediante cessione del credito a soggetti terzi o appartenenti al medesimo gruppo.

