Ripensare le strategie previdenziali: come assicurare migliori prospettive per i futuri pensionati

EFAMA estende il dibattito sulla previdenza alla fase cruciale dell’erogazione del risparmio accumulato. L’analisi, mostrando come la migliore strategia consista nella combinazione tra investimento e rendita, mette a fuoco il ruolo del risparmio gestito

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5 buone ragioni per avere i Fondi anche durante le crisi

Ci sono molti buoni motivi per mettere i propri risparmi in un fondo. Assogestioni, l’associazione del risparmio gestito, ne indica almeno cinque e lo fa anche attraverso un annuncio pubblicato sui principali quotidiani nazionali.

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Proventi percepiti dai partecipanti

Il regime di tassazione dei partecipanti agli organismi di investimento di diritto italiano e ai fondi lussemburghesi “storici” si differenzia a seconda che i proventi di capitale conseguiti siano o meno afferenti quote o azioni detenute nell’esercizio di un’attività d’impresa commerciale.

I proventi percepiti da soggetti che non svolgono attività d’impresa commerciale (persone fisiche, enti non commerciali, società semplici) sono esclusi da imposizione (perché l’organismo di investimento ha già pagato tutte le imposte). Diversamente, i proventi conseguiti nell’esercizio dell’impresa (imprenditori individuali, società ed enti commerciali) sono imponibili soltanto al momento della loro percezione e, per evitare una doppia imposizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 15% o al 36,98%, a seconda della parte di provento riferibile al risultato della gestione soggetto a un’imposta sostitutiva del 12,5% o del 27%. Il credito d’imposta concorre a formare la base imponibile dell’imposta personale (IRPEFo IRES) ed è successivamente detratto dall’imposta dovuta; il credito d’imposta, invece, non rileva ai fini IRAP.

I soggetti non residenti, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 6 del decreto n. 239/96, ossia coloro che risiedono in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni (e cioè nei Paesi inclusi nella “white list”), possono conseguire i proventi di capitale, derivanti dall’investimento in organismi di investimento al lordo dell’imposta sostitutiva, attraverso due strade:
- conseguendo i proventi al netto dell’imposta sostitutiva dovuta dall’organismo e ricevendo una somma corrispondente al 15% dei proventi erogati dal fondo (o dalla SICAV);
- sottoscrivendo quote o azioni di organismi di investimento specificamente dedicati a soggetti non residenti che non sono sottoposti ad imposta sostituiva sul risultato della gestione.