Ripensare le strategie previdenziali: come assicurare migliori prospettive per i futuri pensionati

EFAMA estende il dibattito sulla previdenza alla fase cruciale dell’erogazione del risparmio accumulato. L’analisi, mostrando come la migliore strategia consista nella combinazione tra investimento e rendita, mette a fuoco il ruolo del risparmio gestito

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5 buone ragioni per avere i Fondi anche durante le crisi

Ci sono molti buoni motivi per mettere i propri risparmi in un fondo. Assogestioni, l’associazione del risparmio gestito, ne indica almeno cinque e lo fa anche attraverso un annuncio pubblicato sui principali quotidiani nazionali.

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Comitato di corporate governance

Il Comitato per la corporate governace, istituito nel 1994 e composto dai rappresentanti delle SGR associate, ha l’obiettivo di favorire e stimolare la diffusione della cultura della governance in Italia, sia presso le società quotate sul mercato borsistico sia nei confronti degli stessi operatori del settore. A seguito dell’approvazione del testo unico della finanza (TUF), nel 1998 i componenti del Comitato hanno partecipato ai lavori per la redazione del Codice di autodisciplina di Borsa Italiana, un regolamento che stabilisce, per le società quotate nei mercati organizzati italiani, la best practice da seguire nella strutturazione del loro sistema di governance. Gli stessi hanno inoltre partecipato nel 2001 alla stesura del Protocollo di autonomia (poi aggiornato nel 2004), un codice di autoregolamentazione per le società che operano nel settore, che definisce le regole di governance tese a garantire una maggiore indipendenza nei confronti dei soci di controllo.

L’attività del Comitato, inizialmente dedicato allo studio e alla promozione dello sviluppo della normativa primaria e dell’autoregolamentazione in tema di corporate governance, oltre che al monitoraggio degli assetti di governo societario e dell’applicazione del Codice di autodisciplina da parte delle società quotate, nel corso degli anni si è intensificata ed estesa fino a comprendere:
- il supporto all’intervento delle associate nelle assemblee delle società quotate, per richiedere decisioni volte a migliorarne la governance;
- lo studio e il monitoraggio dei comportamenti delle società emittenti al fine di individuare aree di criticità, richiedendo informazioni all’emittente e all’occorrenza segnalando eventuali anomalie alle autorità di vigilanza del mercato;
- un costante supporto informativo e amministrativo alle società di gestione, in occasione della presentazione delle liste per l’elezione degli amministratori o sindaci di minoranza nelle società quotate.

In questi anni, inoltre, il Comitato ha affinato procedure e regole definite sia per l’ammissione al Comitato stesso sia per lo svolgimento dei lavori. Nel 2005, per esempio, il Comitato ha migliorato il processo di selezione dei candidati alla carica di amministratore o sindaco di minoranza, fissando precisi requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza (verificati periodicamente), nonché le condizioni di ineleggibilità e incompatibilità, con inclusione di precisi vincoli alla successione. Nel 2008 i principi e le regole per la selezione dei candidati all’elezione negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate nelle liste di minoranza, in rappresentanza degli investitori istituzionali sono state rese pubbliche.